martedì 20 luglio 2010

Il Dentista risponde alle domande piu' frequenti


La nostra specialista in Odontoiatria Conservativa, Dott.ssa Donatella Franchina, risponde alle domande piu' frequenti che i nostri pazienti ci rivolgono. La condividiamo con voi a continuazione:


A QUALE ETÀ È CONSIGLIABILE FARE LA PRIMA VISITA ODONTOIATRICA?

È un pensiero comune che i denti da latte, poiché sono destinati a cadere, non abbiano bisogno di cure odontoiatriche. In realtà i denti da latte si cariano come quelli permanenti e possono anch'essi causare dolore e ascessi. Inoltre mantenerli sani è indispensabile per garantire una corretta evoluzione ed eruzione dei denti permanenti sottostanti.

Detto questo, in linea generale, la prima visita odontoiatrica andrebbe eseguita intorno ai 5-6 ANNI, sia per controllare lo stato di salute di tutti i denti (permanenti e non), gengive e mucose, sia per una prima valutazione della crescita scheletrica mascellare/mandibolare del bambino.
Tuttavia ritengo utile che il bambino cominci a familiarizzare con la figura medica dell'odontoiatra già da prima, verso i 3-4 anni. A questa età il bambino non è certo collaborante, ma insieme ai genitori è possibile eseguire un primo controllo, magari in maniera giocosa, e cominciare quindi un importante percorso di fiducia che porterà il bambino ad abituarsi gradualmente ad un nuovo ambiente medico, riducendo l'ansia e la paura che una prima visita d’urgenza, in presenza di dolore, provocherebbe rendendo estremamente difficoltosa qualsiasi terapia.

LA CARIE È CAUSA DI ALITOSI?

In realtà l'alitosi è un problema più complesso e generico in cui entrano in gioco numerosi fattori: disordini alimentari (diete o alimentazione irregolare), farmaci (ad esempio quelli che riducono la salivazione), presenza di placca e tartaro all'interno delle gengive, ecc. .

Pertanto le scarse condizioni di igiene orale, cui spesso si associa la presenza di numerose carie dentali, favoriscono tale condizione patologica, ma ciò è dovuto più che altro al fatto che all'interno delle cavità cariose vi è ristagno di cibo e quindi si producono fenomeni di fermentazione che causano un cattivo sapore in bocca.

COSA BISOGNA FARE IN CASO DI FRATTURA O DI PERDITA DI UN DENTE?

Se il dente presenta una frattura è necessario cercare e recuperare, se si può, il frammento mancante, poiché quest'ultimo può essere tranquillamente reincollato dal proprio dentista curante. Il frammento va conservato, nel frattempo, in SOLUZIONE FISIOLOGICA o LATTE.

Se invece il dente è uscito completamente dall'alveolo, cioè con tutta la radice, bisogna cercarlo, prenderlo dalla parte della corona, che è la parte del dente più bianca (mentre la radice è gialla), lavarlo sotto l'acqua corrente (se contaminato) e conservarlo in SOLUZIONE FISIOLOGICA, SALIVA o LATTE. Per il reimpianto del dente è fondamentale il TEMPO, pertanto bisogna rivolgersi al proprio odontoiatra entro le prime 2 ORE dal trauma.

COME FUNZIONA LO SBIANCAMENTO DEI DENTI?

Lo sbiancamento dentale rientra nella cosiddetta odontoiatria cosmetica e il suo obiettivo è il miglioramento dei denti per migliorare l'estetica del viso e del sorriso.
Questa metodica si realizza grazie all'azione di perossidi (di idrogeno e/o di carbamide) e di altri agenti sbiancanti che, attraverso lo smalto, raggiungono la zona di unione fra smalto e dentina determinando processi di ossidazione che degradano le molecole di pigmento. Il calore e/o la luce sono in grado di incrementare tale reazione chimica, per questo lo sbiancamento professionale, eseguito nello studio odontoiatrico con l'ausilio di speciali lampade, è da preferirsi a quello domiciliare, molto più lento (3-4 settimane). È una metodica non invasiva e di semplice esecuzione, ma va attentamente seguita e presenta alcune controindicazioni da valutare bene col proprio odontoiatra di fiducia.

LE VECCHIE OTTURAZIONI IN AMALGAMA (GRIGIE) SONO DANNOSE PER LA SALUTE?

Le vecchie otturazioni grigie sono costituite da amalgame d'argento contenenti tracce di mercurio, pertanto in passato è stata sollevata la questione che possano essere dannose per la salute del paziente. In realtà pur contenendo mercurio, se intatte all'interno della cavità dentale, non sono assolutamente dannose.

È più pericoloso smontare e rifare queste otturazioni piuttosto che lasciarle in sede, poiché le molecole di mercurio diventano dannose se inalate per via aerea, cosa che succede (seppur in quantità davvero irrisoria) quando si utilizzano le frese montate sugli apparecchi rotanti necessari all’odontoiatra per la rimozione delle otturazioni.
Poiché è lo stato gassoso del mercurio a essere pericoloso, non è assolutamente motivo di preoccupazione anche l'ingestione accidentale di frammenti di dette otturazioni.

PERCHÈ I DENTI DEVITALIZZATI ANDREBBERO SEMPRE RICOPERTI DA CAPSULE?

Un dente devitalizzato risulta molto più fragile di un dente sano e vitale poiché ha perso il nutrimento fisiologico dato dal tessuto pulpare (sangue e nervi) che attraversa le radici. In parole povere un dente devitalizzato è come se si DISIDRATASSE, pertanto il rischio di frattura dovuto ai carichi masticatori che normalmente mettiamo in atto (anche 50-100 kg) è più che raddoppiato per tali denti.

Ricoprirli con capsule in metallo-ceramica di fatto ANNULLA tale rischio e pertanto garantisce la permanenza, non solo estetica, ma anche funzionale di tali elementi dentali all’interno della bocca.


Speriamo che queste informazioni possano esserti d'utilità, e ti ricordiamo che la prevenzione, le visite periodiche di controllo e una corretta igiene orale è sempre la via migliore per evitare momenti dolorosi e costosi trattamenti.

Per ulteriori informazioni e per prenotazioni contattaci ai numeri:

+39 02 5751 5612 Centro Medico CARDEA di Assago
+39 02 5501 0117 Centro Medico CARDEA di Lombroso
www.cardeaspa.com

2 commenti:

  1. mi è caduto un ponte, sono all'estero per lavoro, posso, in modo provvisorio, "incollarlo con la pasta per dentiere?
    Grazie

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    1. Si certo se non ha la possibilità con la pasta per dentiere può provare con il dentifricio. Saluti!

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